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giovedì 5 marzo 09 (ore 21.30) venerdì 6 marzo 09 (ore 22.00)

 
*TONI MANERO* di Pablo Larrain
con Alfredo Castro, Paola Lattus, Héctor Morales, Amaro Noguera, Elsa Poblete [Cile, 98′, drammatico]
Cile, 1978. La polizia di Pinochet fa fuori gli oppositori del regime e La febbre del sabato sera arriva nelle sale. Raúl Perralta fa di tutto per trasformarsi in una copia perfetta di Tony Manero. Tony Manero, film doppiamente premiato al Torino Film Festival 2008, è di difficile collocazione nei generi classici del cinema contemporaneo e rappresenta un mix folle tra musical, dramma e film di denuncia sociale. Pablo Larraín sceglie una via atipica per mostrare gli orrori della dittatura di Pinochet, puntando sullo smarrimento, la perdita di identità e il naturale cinismo che nasce negli uomini braccati dalla polizia segreta e costretti a vivere senza leggi o certezze. Alcune sequenze lasciano il segno, ma l’aspetto più inquietante di tutta la vicenda, pare suggerire il regista, è il sangue freddo, lo svuotamento di senso morale provato dal protagonista che passa dalla danza all’omicidio senza mostrare dubbi o rimorsi. Anche il giovane cinema cileno dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, di non poter non fare i conti con la sua Storia, e “la sua Storia” significa inderogabilmente “quella Storia”, la dittatura del Géneral. Un contesto storico che per il popolo del Cile equivale, oggi come allora, a un orrore che non si riesce neppure a nominare ma che anche per questo non può subire rimozione. Alfredo Castro, vero mattatore, con il suo aspetto “pacineggiante” offre una prestazione notevolissima, tratteggiando un personaggio che assomiglia molto al Bateman di American Psycho. Bizzarro.

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