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sabato 19/12/2009 – domenica 20/12/2009

 

la prima linea

di Renato De Maria, con Giovanna Mezzogiorno, Riccardo Scamarcio, Fabrizio Rongione, Lino Guanciale [Italia, 96′, drammatico]

Scritto tra gli altri da Petraglia e prodotto da Occhipinti e dai fratelli Dardenne, “La prima linea” indaga l’universo dei “compagni che hanno sbagliato”, concentrandosi “liberamente” sulla vita e la relazione sentimentale di Susanna Ronconi e Sergio Segio. De Maria gira un film chiuso, che nega ogni idea di speranza e sprofonda i due protagonisti in appartamenti e nell’incubo degli anni Settanta. Nella sterminata bibliografia dedicata agli Anni di Piombo, il regista sceglie “Miccia Corta”, firmato dal “comandante Sirio”, e poi lo trasgredisce. Poco interessato ad analizzare in modo storico e politico la lotta armata in Italia, De Maria intraprende un viaggio dentro un dissidio emozionale e attraverso la cronaca dolorosa di un dilemma irrisolvibile. Se Sergio Segio ricostruisce con precisione e senso del particolare tutte le fasi dell’assalto al carcere di Rovigo, dalla preparazione al suo epilogo (la liberazione della sua compagna e di altre tre detenute politiche), De Maria si concentra su alcuni dettagli che servono a restituire nitidamente lo sfondo dell’azione (la vita domestica da guerriglieri alternata alla routine degli impiegati e dei buoni vicini di casa) e a tracciare i binari da cui poi far deragliare il treno del racconto di Segio. Un film importante, ritmato dalla disperazione, lontano dal compiacimento, che coglie nel segno, distanziandosi dai simbolismi.

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