NON LASCIARMI

Pubblicato da Marino Filippo Arrigoni il 12 maggio 2011 nella categoria Cinema Olimpia Margine Coperta

giovedì 12/5/2011 (ore 21.30) venerdì 13/5/2011 (ore 22.00)

 

NON LASCIARMIdi Mark Romanek con Keira Knightley, Carey Mulligan, Andrew Garfield, Sally Hawkins, Charlotte Rampling.

Kathy H. è una badante che affianca i pazienti durante le donazioni degli organi. In un lungo flashback ricorda l’infanzia e l’adolescenza trascorse nel college inglese di Hailsham, l’amicizia con Ruth e l’amore per Tommy. Durante quegli anni i protagonisti vennero informati da una tutrice che il loro destino era già stato pianificato. Kathy si presenta con l’iniziale del suo cognome: “H”. Questa mutilazione anagrafica, oltre che citazione kafkiana, prefigura già una privazione dell’identità. I tre protagonisti non accenneranno mai ad un’origine o ad un legame di parentela. Vivono questa condizione di orfani, assuefatti alla grigia e silente crudeltà di Hailsham, un college mengheliano che li riduce a polli da batteria per servire il progresso scientifico. Sono creature che non diranno mai “io”. Il film è un thriller soffuso, cadenzato, con tinte fosche e angoscianti. Dalla penna di Kazuo Ishiguro, scrittore nato a Nagasaki e cresciuto nel Paese dove è avvenuta la clonazione della pecora Dolly, non poteva mancare un confronto con le conseguenze del progresso scientifico. Un confronto che diviene interrogativo sulla condizione umana, sull’omologazione, la libertà individuale e la pressione di un potere che vorrebbe livellare il pensiero. Il suo romanzo “Never let me go” al quale ha lavorato per quindici anni, anche se descrive un mondo parallelo dominato dalla clonazione, è tragicamente umano. Ci sono dentro gli interrogativi sulla scienza, sul senso dell’amore, dell’amicizia e dell’arte. Vale la pena vivere se l’identità è censurata? Cosa resta all’uomo se può fare a meno della creatività per rispondere ad una volontà estranea al cuore? Se perdiamo noi stessi a che vale il progresso scientifico? Veniamo consegnati alla morte se le idee si spengono, sembra svelarci sottovoce questo film esangue e magnifico.



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