Delirio… a fine anno

Pubblicato da Marino Filippo Arrigoni il 12 giugno 2010 nella categoria Corsi di recitazione Progetto Idra, Spettacoli Progetto Idra

MARTEDI’ 15 GIUGNO – ORE 21:30 al Cinema Teatro Olimpia di Margine Coperta

Lab. 2°LIv. 2009/2010con il Patrocinio del Comune di Massa e Cozzile


lo spettacolo di fine anno accademico 2009/2010 dei diplomandi del Laboratorio Teatrale “Progetto Idra” di Massa e Cozzile (Direzione artistica Marino Filippo Arrigoni)


 “DELIRIO”

testo e regia di ANDREA BERTI (dell’VIII LABORATORIO di MONTECARLO)

 

con Giovanni Ciccarelli Cuomo, Susy Gallo, Fausto Gargini, Fabio Gigli, Elena Loscalzo, Andrea Magrini, Luca Tanganelli, Ilaria Tavanti, Nicol Vannini


delirio

Una delle scene corali del saggio/spettacolo "Delirio"

 

Il lavoro si basa sulla libera e totale rielaborazione di uno dei piu’ famosi, comici e “assurdi” capolavori di Ionesco. Dissacrante, comico, drammatico, grottesco e assurdo appunto, il testo parla di una coppia assediata dalla proprie fobie e dallo scenario atroce della guerra; guerra che al tempo stesso fa eco alle loro profonde e continue angosce. Un’opera intensa; una prova d’attore; un divertimento assicurato.


regia Andrea Berti

riprese e montaggio video Luca Burchietti della “3 Skel”

advisor e infoline “Comunicazione & Sviluppo” 0572 904100 oppure 335 1219819

 

vedi la scheda dello spettacolo.

 

CULTURA: s.f. [dal latino colĕre «coltivare»] – L’insieme delle cognizioni intellettuali che una persona ha acquisito attraverso lo studio e l’esperienza, rielaborandole peraltro con un personalee profondo ripensamento così da convertire le nozioni da semplice erudizione in elemento costitutivo della sua personalità morale, della sua spiritualità e del suo gusto estetico e, in breve, nella consapevolezza di sé e del proprio mondo (…) 

(dal dizionario enciclopedico “Treccani”)



                                                             “Viene facile capire come non si tratti di una mera voce di spesa

                                                               inutile nel bilancio di uno Stato, bensì d’un bene prezioso per la

                                                              crescita e l’evoluzione di ogni individuo!”



            Perché questa premessa? Perchè aldilà di ogni opinione personale, di ogni colore politico, di ogni estrazione sociale o credo religioso, uno dei diritti primari dell’uomo è, e deve rimanere, quello dell’istruzione e della sua formazione culturale. Perché solo così sarà in grado di difendersi, di valutare, di discernere, di capire e solo così potrà ambire al superamento di quel limite che da sempre condiziona i rapporti umani: la difficoltà di “comunicare”.

 

            Con questo vogliamo, in primis, sensibilizzare e al tempo stesso informare più persone possibili sui nuovi tagli previsti ai fondi per la cultura, come per esempio all’ente a noi caro e ingiustamente equiparato ad altri enti da chiudere perché considerati inutili: l’ETI (Ente Teatrale Italiano). Se verranno confermati i tagli per esempio, il bellissimo Teatro della Pergola di Firenze, uno dei più antichi d’Italia (1656), è a rischio chiusura, seguendo la stessa sorte di altri grandi teatri italiani e lasciando peraltro senza lavoro tante persone che vi operano.

 

            Il secondo motivo per il quale abbiamo introdotto questo argomento è per sottolineare uno degli aspetti predominanti dell’opera che state per vedere. Nella cornice surreale in cui si svolge la vicenda infatti, oltre a mettere l’accento sull’incomunicabilità della coppia in questione, abbiamo voluto far emergere quello che paventiamo come conseguenza di quanto sopra esposto: il degrado culturale, umano e sociale e il devastante ritorno alla condizione di “ignoranza”. La condizione di chi non conosce in modo adeguato un fatto o un “oggetto” ovvero manca di una conoscenza sufficiente di una o più branche del sapere, accentuando lo scostamento tra la realtà e la percezione spesso errata che ha di essa (con tutte le conseguenze del caso…!)

 



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