#Rossa 2018

Saggio/Spettacolo di fine corso del Laboratorio teatrale BAMBINI gruppo B

della Scuola di Teatro “Progetto Idra” sotto la Direzione artistica di Marino Filippo Arrigoni

Domenica 10 giugno 2018 alle ore 17:15

presso il Cinema Teatro Olimpia di Margine Coperta con il Patrocinio del Comune di Massa e Cozzile

 

gruppo bamb-silvia-2017/18#Rossa 2018 – Esercizi di stile su Cappuccetto Rosso

In una manciata di eventi si nascondono infinite narrazioni. In cosa consiste il nostro gioco? immaginate di assistere ad un evento, anche banale, nella vostra vita di tutti i giorni e poi di doverlo raccontare a qualcuno. Sicuramente vi è successo molte volte ed altrettanto sicuramente il vostro racconto è stato influenzato dalle persone alle quali dovevate riferirlo o dal contesto in cui vi trovavate in quel momento. Bè in questo spettacolo ne vedrete delle belle…

 

con Yassin Bakiri, Christian Gelli, Maria Luisa Ghilardi, Erik Giacomelli, Alessandro Gulinelli, Carlotta Inglese, Nicola Leone, Camilla Masi, Bianca Scatizzi, Rebecca Turetti, Dimitri Venturini, Lorenzo Vispi, Petra Xhani, Sofia Xhani, Katia Xhelili.

 

Registrazione ed editing audio Lorenzo Taddei di Vox Area

Disegno luci Marino F.Arrigoni

Console audio Marco Arrigoni

Coreografie e liriche inedite curate dal Maestro di canto Lara Battista

REGIA SILVIA PRIORESCHI

 

Testo originale di Silvia Prioreschi che oltre ad essere la Coordinatrice di Progetto Idra è pure la docente del gruppo Bambini sez.B della Scuola. C’era una volta una bambina che viveva con la mamma in una casina al margine del bosco…” Chissà quante volte ognuno di noi ha sentito raccontare questa fiaba di Charles Perrault. La storia è piuttosto semplice. I personaggi sono pochi e ben delineati. Eppure in una manciata di eventi si nascondono infinite narrazioni. In cosa consiste il nostro gioco: immaginate di assistere ad un evento, anche banale, nella vostra vita di tutti i giorni e poi di doverlo raccontare a qualcuno. Sicuramente vi è successo molte volte ed altrettanto sicuramente il vostro racconto è stato influenzato dalle persone alle quali dovevate riferirlo oppure dal contesto in cui vi trovavate a parlare. Così un semplice fatto oggettivo viene a caratterizzarsi per la particolare attenzione che poniamo su alcuni dettagli oppure attraverso l’uso che facciamo di diversi linguaggi. Tutto ciò a seconda che venga raccontato ai genitori oppure agli amici durante una cena o a degli spettatori durante una conferenza, all’amico del cuore, alle forze dell’ordine, ad un medico del pronto soccorso o magari semplicemente scritto sul diario come pro-memoria. Raymond Queneau, nel suo celebre libro “Esercizi di stile”, si cimentò riscrivendo uno stesso evento in 99 versioni, dimostrandoci come con l’uso della parola e del linguaggio si offrano infinite possibilità e come dentro un singolo evento ci possano essere altrettante infinite storie da raccontare. I ragazzi proveranno a darvi un piccolo assaggio di questo “potere” della parola, raccontandovi una storia che già conoscete, ma in modi che non avete mai udito.

saggio Bambini gruppo B 2018