Mare da tutti i lati

Saggio/spettacolo degli allievi adulti di 1° Livello

  

la scenografia di Luca Giacomelli

 

libero adattamento dai testi di Silvia Calamai:

Il mare da tutti i lati” e “Trincea di signore


regia di Marino Filippo Arrigoni

 

Domenica 20 giugno 2010 – ore 21:30

con REPLICA eccezionale giovedì 24 giugno – 21:30

 

 

Patrocinio del Comune di Massa e Cozzile

 

 

 



Mare da tutti i lati   “Mare da tutti i lati” è il frutto di un lavoro nato durante il laboratorio teatrale e basato proprio sulle interazioni che nascono all’interno di un gruppo che convive in uno spazio ristretto, ma che condivide lo stesso obiettivo. Il copione nasce dalla rielaborazione e dall’adattamento di due testi di Silvia Calamai “Il mare da tutti i lati” e “Trincea di signore”.


Giovane scrittrice di teatro fiorentina la Calamai (linguista ed esperta di dialettologia toscana che svolge la propria attività scientifica presso il Laboratorio di Linguistica della Scuola Normale di Pisa, scrive testi di narrativa e opere teatrali per le quali ha avuto premi e segnalazioni) debutta nel 2000 con il primo dei testi citati proprio nello stesso Teatro dove Marino F.Arrigoni (regista di questo saggio/spettacolo) si è diplomato come attore. E’ al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino infatti che avviene l’incontro tra i due artisti i quali, con la regia di Renata Palminiello e Simona Arrighi, partecipano alla realizzazione dell’opera prima: la Calamai come autrice, l’Arrigoni come attore.


mare da tutti ilatiL’acqua è l’elemento comune che lega i due testi scelti per il saggio. Pur trattandosi di due storie differenti e che si sviluppano in contesti completamente diversi è stato sorprendente scoprire che molti dialoghi di “Trincea di signore” si inseriscono perfettamente in certe situazioni che si vengono a creare durante la trama de “Il mare da tutti i lati” opera scelta durante il percorso laboratoriale in funzione della circostanza in cui si trovano i personaggi: quella di un gruppo che convive in uno spazio ristretto e che condivide ciò che in quello spazio viene da loro stessi escogitato per far fronte ad un destino che si percepisce incerto fin dall’inizio e che si rivelerà crudele alla fine: crudele, ma non per tutti!


Un lavoro basato sull’immedesimazione nel ruolo di individui costretti a navigare continuamente da un porto ad un altro nell’attesa logorante di un permesso per poter scendere a terra (”Via della terra…!”). Situazione assurda o realistica…? metafora della vita…? La speranza è di concludere il lungo, reiterato viaggio verso una meta agognata, una meta però non ambita in ugual modo da tutti. Una situazione che dà adito a diverse interpretazioni… emigranti? esiliati? gente in fuga? Al pubblico la libertà soggettiva di delineare l’esegesi della vicenda…


Gli allievi/attori giunti al termine del primo anno:

Martina ANCILLOTTI – Marco BERTINI – Irene CALTAGIRONE – Massimo DOMINI – Francesco ERCOLANI – Rita ORSI – Serena POLPINI – Claudia RAFFAGNATO

 

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La splendida scenografia, il palco trasformato nel ponte di una nave con tanto di prua e albero maestro, è di la scenografia di Luca Giacomelli    la scenografia di Luca Giacomelli   LUCA GIACOMELLIla scenografia di Luca Giacomelli

 

 

Anche la scenografia costituisce elemento di formazione nel laboratorio teatrale e  gli allievi hanno contribuito alacremente all’allestimento, al montaggio, alla ricerca degli oggetti e dei particolari consoni all’ambientazione marinara, contribuendo con tutto ciò a creare l’atmosfera giusta nella quale ‘imbarcarsi’ per intraprendere il magico viaggio dell’espressività emotiva.


 

Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Bisogna ricominciare il viaggio, sempre.”

(Josè  Saramago)

 

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