Convenzione fra Teatro Fabbricone e allievi di Progetto Idra

Pubblicato da Marino Filippo Arrigoni il 11 marzo 2011 nella categoria Varie

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rendiamo noto con piacere che il Metastasio ha stipulato una convenzione con l’Associazione Progetto Idra affinché gli allievi di Progetto Idra possano assistere agli spettacoli della Nuova Produzione Teatro Metastasio Stabile della Toscana che si svolgono al Teatro FABBRICONE di Prato al prezzo ridotto di 7,00 euro, purché in possesso di tessera valida.


il prossimo spettacolo che rimarrà in cartellone dal 3 marzo al 3 aprile 2011 è 


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La voglia di scappare e di allontanarsi dai luoghi in cui si è nati e cresciuti, per sfuggire ad un’identità che non si è scelta e con la quale si è comunque costretti a confrontarsi. Questo è uno dei temi preferiti dalla giovane scrittrice serba Biljana Srbljanovic e che sarà messo in scena al Teatro Fabbricone dal regista Paolo Magelli con la Compagnia Stabile del Teatro Metastasio.
Giochi di Famiglia ha luogo nella periferia degradata di una qualsiasi città europea e racconta di quattro bambini soli che giocano a fare gli adulti; ed è proprio aderendo alla cattiveria del mondo che ci circonda che questi bambini ci offriranno la possibilità di guardarci dentro l’anima oltrechè d’incontrarci con la brutalità che ognuno di noi nasconde dentro di sè.

 

“Nella produzione che ha come titolo di lavoro Trilogia di Belgrado parte I: Giochi di Famiglia intendo affrontare il mondo di una delle più interessanti drammaturghe europee, ormai conosciuta ovunque, Biljana Srbljanovic.

A Biljana sono legato da anni di profonda amicizia e collaborazione: per primo, nel 2001 ho realizzato nell’area linguistica francofona Supermarket, uno spettacolo messo in scena a Liegi al famoso Theatre de la Place e poi, con Barbelo, ultimo testo della Srbljanovic, ho vinto qualche mese fa il premio per la migliore regia al Festival di Novi Sad (Festival sulla drammaturgia dei paesi della ex Jugoslavia).

Il continente Srbljanovic è parzialmente inesplorato e merita una profonda analisi; per questo è mia intenzione affrontare, con la Compagnia del Teatro Stabile della Toscana, oltre a Giochi di Famiglia anche altri materiali che abbiamo appunto sistematizzato in un quaderno che, con il consenso di Biljana, abbiamo intitolato Trilogia di Belgrado I e II parte.

Quello che ci apprestiamo a realizzare è dunque un appassionante progetto di teatro che riteniamo di grande importanza non solo nella sua dimensione drammaturgica, ma anche nel suo aspetto filosofico e politico.”

Paolo Magelli



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