AMERICAN GANGSTER

Pubblicato da admin il 2 febbraio 2008 nella categoria Cinema Olimpia Margine Coperta

sabato 2/2/08 (ore 22.00) – domenica 3/2/08 (ore 16.00 e 21.30)

 
*AMERICAN GANGSTER* di Ridley Scott
con Russel Crowe, Denzel Washington, Cuba Gooding jr. [Usa, 157'].
Ridley Scott racconta una gangster story appassionante, violenta, epica, alla Scorsese (non a caso, il film è stato paragonato a The Departed), ispirata a una storia autentica, ma che sembra inventata: quella di Frank Lucas, protagonista di un’irresistibile ascesa criminale nella Harlem fine anni ‘60. Frank Lucas, gangster nero e “ricercato”, ama la famiglia, prega in chiesa e fa la guardia a Bumpy Johnson, un “padrino” che accoglie le suppliche di Harlem e distribuisce tacchini il Giorno del Ringraziamento. Richie Roberts, detective ebreo e incorruttibile della contea di Essex, sta divorziando dalla moglie, ha dimenticato di dire le preghiere e dà la caccia ai malavitosi e ai distributori di tacchini. Alla morte di Johnson, Lucas, più moderno e manageriale del vecchio padrino, subentra nelle sue attività, elimina gli avversari e diventa in pochi anni un potente boss della droga. Scavalcando le famiglie mafiose e rifornendosi di eroina direttamente nel sud-est asiatico, Lucas accumula una fortuna e attira l’attenzione di Richie Roberts. Il percorso dei due protagonisti è contrastante e parallelo, scandito da televisori accesi sulle immagini di guerra in Vietnam, del presidente Nixon che dichiara la sconfitta americana, della evacuazione da Saigon dei diplomatici americani. Oltre allo sfondo di guerra, i due hanno in comune un unico elemento: il senso del dovere, l’onestà e integrità rispetto alle proprie attività, l’amore necessario per il lavoro ben fatto. Il gangster vende soltanto droga pura che acquista alla fonte in Asia, e a metà del prezzo di mercato. Il poliziotto trova un milione di dollari di criminali e lo consegna, con odio e diffidenza dei colleghi. Il poliziotto non teme nulla e non rinuncia; il gangster ferito dice: «Non scappo davanti a nessuno. Questa è l’America». I loro percorsi si incontreranno sotto il ring del match del secolo: Alì-Frazier. Soltanto uno resterà in piedi, vincendo ai punti.



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